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Itinerari dell'Ecomuseo

ALTA VIA DEGLI ALPEGGI
Il paesaggio è da qualche tempo un elemento cruciale nel definire il livello del benessere e della qualità della vita. Il paesaggio contribuisce inoltre alla formazione delle culture locali ed è un elemento fondamentale del patrimonio culturale dell’Europa e della sua ricca diversità (Convenzione Europea per il Paesaggio). In questo contesto il Comitato di gestione degli Usi Civici di Celentino ha avviato un lavoro di valorizzazione del proprio territorio montano e delle malghe di sua competenza. Collabora inoltre e si avvale del contributo umano e di conoscenze degli altri soggetti ed associazioni operanti sul territorio: dal gruppo ANA di Celentino, all'associazione di ricerca etnografica LINUM, all'Ecomuseo della Val di Peio Piccolo Mondo Alpino. Il progetto, denominato “Alta Via degli Alpeggi”, nasce dalla sinergia dell'ASUC di Celentino e delle associazioni di volontariato della Val di Peio con il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele e con l'Ufficio Forestale distrettuale di Malè, oltre che dal contributo dei Comuni di Peio, Mezzana e Pellizzano. Riutilizzando antichi percorsi in quota coinvolge e “riconnette” le piccole comunità di Menas e Ortisè nel comune di Mezzana, Castello e Termenago nel comune di Pellizzano, Celentino e Strombiano nel comune di Peio, che condividono problematiche e prospettive difficili legate al calo demografico ed alla perdita dei punti di aggregazione e scambio propri di una comunità. Il progetto si sviluppa su vari aspetti, il principale dei quali è il recupero dei siti presenti sul percorso: Malga Monte, posta a confine con il territorio di Termenago e Malga Campo da cui si può proseguire, attraverso il Passo Cadinel, per il territorio di Rabbi. Le malghe ed i baiti, collegati fra loro da vecchi sentieri, consentiranno, a chi affronterà questi percorsi, di trovare dei punti di sosta nei quali sarà possibile pernottare. L’esperienza di questi anni ha mostrato le difficoltà di gestione e sopravvivenza degli alpeggi legati al solo aspetto agricolo. Fondamentale, per garantire un futuro a queste realtà, diviene il connubio fra mondo agricolo, naturalistico, etnografico e turistico.

I principali punti di interesse lungo il percorso “Alta Via degli Alpeggi” sono:

  • Strombiano e Casa Grazioli: immobile a destinazione museale, restaurato dall’Amministrazione Comunale di Peio con la collaborazione del Servizio Attività Culturali della P.A.T. (Provincia Autonoma di Trento) e del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, ospita da alcuni anni diverse iniziative che stanno riscuotendo un sempre maggior interesse da parte dei turisti che frequentano la Val di Peio. Gestita dall'Associazione LINUM ed aperta nel periodo estivo, propone al pubblico un suggestivo viaggio nel tempo per seguire, da una stanza all’altra, l’evolversi dell’edilizia abitativa e del vivere contadino della valle. A cadenza regolare la Casa ospita iniziative che illustrano aspetti della cultura materiale della valle nei tempi passati: dalla cottura del pane negli antichi forni a legna alla filatura del lino e della lana. È l’unico edificio trentino inserito nel volume “Case Museo in Italia” di Rosanna Pavoni;
  • Casa dell'Ecomuseo “Piccolo Mondo Alpino” a Celentino: un intervento finanziario dell’Amministrazione Comunale ed il cuore grande dei volontari hanno trasformato le vecchie scuole nella Casa dell’Ecomuseo, una sede prestigiosa dove si tengono corsi, laboratori, spettacoli e mostre. Una sala sarà allestita dal comune come Laboratorio Didattico di Tessitura per completare il ciclo della lavorazione delle fibre e soddisfare le numerose richieste di laboratori didattici da parte dalle scuole;
  • Sede ANA a Celentino: progetto curato dal Gruppo Alpini di Celentino con il recupero della propria sede e della vecchia strada che dal paese raggiunge Malga Campo. La sede ANA, partenza e/o arrivo del percorso, sarà il punto informativo ed offrirà inoltre la possibilità di promozione dei prodotti locali;
  • Malga Campo ed il “Museo della Malga”: il progetto, in fase di completamento, integrerà le normali attività dell’alpeggio con forme economiche legate al mondo turistico, destinando il baito a scopi museali in collaborazione con il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, che ha definito il sito un “vero e proprio unicum in ambito trentino e non solo”;
  • Percorso tematico Malga Campo – Malga Monte: un suggestivo percorso naturalistico che permette all'escursionista attento di apprezzare fiori e piante particolari ed osservare le esibizioni del gallo cedrone in un habitat unico. Ma è soprattutto il paesaggio, con lo stupendo panorama che si offre inaspettato quando si raggiunge il Lago di Celentino, ad ammaliare anche il viaggiatore più distratto;
  • Malga Monte ed il Museo-Laboratorio dell’epigrafia popolare: Malga Monte, la porta in quota dell'Ecomuseo della Val di Peio “Piccolo Mondo Alpino”, è il cuore del progetto. Il recupero architettonico della malga avverrà in maniera filologica secondo il criterio del "dove era, come era", sulla base delle fotografie precedenti la sua distruzione e sulle misure delle murature in sito. Gran parte dello stalón sarà destinato a locale per attività didattico-ricreative e forestali con allestimento tematico, mentre una parte dello stesso sarà riservata a locale di servizio, con bagno ed antibagno idonei anche ai disabili. Il baito adiacente verrà destinato a bivacco ad uso degli escursionisti e, nel periodo estivo, a ricovero temporaneo per il pastore del bestiame all'alpeggio nella zona.



PERCORSO ETNOGRAFICO LINUM
Casa Grazioli è il punto di partenza del percorso Linum, un suggestivo itinerario che, snodandosi fra prati e boschi, collega gli abitati di Strombiano e Celentino. Il sentiero è stato allestito nel 2001 ed integrato nel 2002: è un itinerario ad anello percorribile comodamente in circa due ore che offre una chiave di lettura dell’uso del territorio, dove prato, bosco e maso hanno costituito per secoli gli elementi portanti dell’economia di sussistenza. Lungo questo sentiero, attrezzato con bacheche didattiche, si incontrano la chiesetta di Sant’Antonio, il nucleo di masi in località Bugnidei, radure con informazioni sulla gestione forestale del bosco, il “Sass del Béch” (masso erratico coppellato) ed infine la chiesa di Sant’Agostino e la Casa dell'Ecomuseo.




CAMMINATA TRA I MASI
L'itinerario ad anello di circa sette chilometri, con partenza ed arrivo nei pressi della chiesetta di Pegaia, si snoda su comode strade forestali costeggiando prati privati con i caratteristici masi, un tempo utilizzati fino all’inizio dell’inverno per il ricovero del bestiame, ed attraversa pascoli collettivi ormai in parte abbandonati. Il facile itinerario è suggestivo in ogni stagione per i colori ed i profumi, per i silenzi intercalati dal suono dell’acqua dei torrenti. Risulta particolarmente affascinante percorrerlo nella stagione invernale con le racchette da neve.




PERCORSO DELLA GRANDE GUERRA
L’itinerario di circa nove chilometri nella Val del Monte, partendo da Malga Frattasecca ripercorre i luoghi significativi del grande conflitto: il Forte Barbadifior, gli “Stoi” della Vegaia (una serie di gallerie scavate nella roccia), le trincee militari sul panoramico Pian de la Vegaia ed il rientro lungo la Strada Militare, magnifico esempio di ingegneria di montagna. Il percorso, realizzato dal Parco Nazionale dello Stelvio, è illustrato con tabelle informative in lingua Italiana, Inglese e Tedesca e richiede circa quattro ore di cammino con un dislivello di 440 metri.




PERCORSO "L'ANTICO BOSCO DI LARICE" IN VAL COMASINE
Un antico bosco di età superiore ai 600 anni davvero unico: sono ben 130 i patriarchi che raggiungono e spesso superano tale età. Nel legno di queste piante è racchiusa una storia antica che racconta di uomini, alberi e pietre i cui destini si intrecciano e si sovrappongono nel tempo.
Il sentiero, attrezzato con diciotto pannelli esplicativi, è lungo 4,3 km con partenza e ritorno in località Camp e richiede circa due ore di cammino. La località Camp si raggiunge da Comasine percorrendo una strada forestale soggetta ad autorizzazione.




GIRO DELLA VALLETTA
L'itinerario, della lunghezza di circa diciotto chilometri, congiunge tutte le frazioni della Val di Peio attraverso vecchie strade carrabili, in un condensato di testimonianze storiche, architettoniche e religiose che consentono al visitatore di immergersi nei valori dei luoghi che animano l'Ecomuseo.
Si consiglia di iniziare il percorso a Peio Paese (nei pressi del parcheggio) e concluderlo a Cogolo; richiede circa sette ore.






Per maggiori informazioni:
ECOMUSEO DELLA VAL DI PEIO "Piccolo Mondo Alpino"
Via dei Capitèi 24
38024 Celentino di Peio (TN)
Tel. (+39) 339 6179380
www.linumpeio.it
ecomuseopeio@gmail.com






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