BENVENUTI SUL PORTALE UFFICIALE DELLA VAL DI PEJO
 
Val di Pejo Val di Sole

Sei in: homepage » val di pejo » territorio » clima

Clima

Da un punto di vista climatico generale, la Val di Pejo è da considerare favorita rispetto ad altre località poste alla stessa altitudine sia per la felice esposizione e quindi per il soleggiamento, sia per l’ubicazione geografica. La valle risulta particolarmente protetta dall’afflusso di masse d’aria umida dai quadranti meridionali, principali responsabili delle condizioni di cattivo tempo: quando i venti spirano da Sud-Ovest è l’orientamento stesso della valle che, trasversale rispetto alle correnti, costituisce un fattore protettivo. Quando invece le masse d’aria provengono da Sud o da Sud-Est è l’ostacolo orografico dell’Adamello a fornire una naturale barriera, sulle cui pendici sudorientali le masse d’aria rilasciano la loro umidità sotto forma di precipitazioni.

 

PRIMAVERA

 

ESTATE

Prati Peio, foto Tiziano Mochen   Estate in Val di Peio, foto Paola Bezzi

Lo scioglimento della neve e il dolce risveglio della natura caratterizzato da una fantastica esplosione di colori e dalle prime fioriture dei prati ben raffigurano i tratti distintivi dei mesi primaverili in Val di Peio. In questo periodo le giornate si allungano e le piacevoli temperature consentono di effettuare le prime passeggiate all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Inoltre con una primavera abbondante di neve gli appassionati di sci e snowboard possono godersi le ultime discese della stagione sulle meravigliose piste della Val di Peio.

 

L’estate della Val di Peio è caratterizzata da temperature medie che si aggirano attorno ai 15°C, con punte massime anche di 28/30°C, e da abbondanti precipitazioni a causa di frequenti ma brevi temporali. Alla sera la temperatura scende di qualche grado, per cui è consigliabile portare con sé qualche indumento caldo o una giacca leggera. Come in tutte le zone di montagna, anche in Val di Peio il tempo può cambiare all’improvviso, soprattutto nei mesi di luglio ed agosto: quindi chi vuole intraprendere passeggiate o escursioni dovrebbe consultare sempre i bollettini meteo prima di decidere se effettuare il trekking.

     

AUTUNNO

 

INVERNO

Autunno in Val di Peio, foto Claudia Santini   Peio Paese in inverno da Pegaia, foto Marco Angeli

In Val di Peio durante i mesi autunnali il tempo è generalmente sereno, caratterizzato da notti molto fresche e da precipitazioni nevose sulle cime più alte in caso di maltempo. Le giornate si accorciano ed il paesaggio cambia: le latifoglie e i larici abbandonano i sgargianti colori estivi per tingersi delle spettacolari tonalità autunnali che offrono a tutti coloro che vivono e raggiungono la valle un panorama davvero mozzafiato.

 

Durante i mesi invernali la Val di Peio si tinge di bianco e le vette imponenti regalano un panorama davvero unico ed indimenticabile. Nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio le temperature sono rigide e scendono costantemente sotto lo zero. Le ricche ed abbondanti nevicate si susseguono a limpide giornate di sole caratterizzate da temperature che toccano anche i 15°C e che consentono di trascorrere belle e piacevoli giornate sulle piste da sci o di effettuare fantastiche passeggiate o escursioni a stretto contatto con la natura all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio.

 

 

Il regime termico [“Caratterizzazione microclimatica del comprensorio idrotermale di Pejo (Trento)” studio e ricerca a cura di R. Gualtierotti, U. Solimene e M. Cristofolini – Università degli Studi di Milano – Cattedra di Idrologia Climatologia Medica – Scuola di Specializzazione in Idrologia, Climatologia e Talassoterapia]
La Val di Pejo è contraddistinta da un clima tipicamente alpino caratterizzato da estati brevi e fresche ed inverni lunghi e rigidi con ricche precipitazioni nevose. Ogni paese della valle presenta delle condizioni climatiche particolari, che dipendono dalla latitudine, dall’esposizione e dall’altitudine. I mesi più stabili climaticamente, cioè quelli caratterizzati da scarse variazioni di temperatura diurna, sono quelli più caldi; la temperatura media mensile del mese più caldo è pari a 15,89°C, mentre quella di gennaio (-1,80°C) è la più bassa. Le temperature estreme risultano essere di 22°C per il mese di luglio e di -5,77°C per il mese di gennaio. Il periodo invernale è costituito dal trimestre dicembre-gennaio-febbraio, mentre i periodi stagionali di transizione, entrambi piuttosto brevi, mostrano un comportamento diverso l’uno dall’altro: più lunga la primavera, più breve l’autunno. Il mese di aprile, considerato come quello centrale della primavera, è mediamente più freddo di ottobre, mese tradizionalmente considerato di pieno autunno. Ciò va a beneficio della stagione calda che può considerarsi già iniziata nel mese di maggio, stagione che raggiunge il suo culmine tra luglio e agosto; anche settembre è da considerarsi in media un mese praticamente estivo. È possibile distinguere perciò un inverno di tre mesi (dicembre, gennaio e febbraio), una primavera di tre mesi scarsi (marzo, aprile e la prima parte di maggio), un’estate di quattro mesi (l’ultima parte di maggio, luglio, agosto e settembre) e un autunno di soli due mesi (ottobre e novembre). Questo comportamento termico è da imputare alla felice esposizione della località che rende possibile, durante tutto l’anno, un accumulo superiore di energia termica attraverso un elevato soleggiamento. La fase di riscaldamento dell’ambiente nel corso dell’anno, da gennaio a luglio-agosto, è ripercorsa in maniera regolare e in senso contrario dal raffreddamento nei mesi seguenti fino a dicembre, con escursioni termiche diurne medie che ripetono quelle della fase calda: questa caratteristica è tipica dei climi marittimi. La località, sottoposta durante l’anno ad un certo soleggiamento, è interessata da una moderata ma utile ventilazione, costituita dalle brezze di monte e di valle che impediscono, soprattutto nella stagione invernale, il ristagno di aria stabile che sarebbe altrimenti la probabile causa di inversioni termiche persistenti, dovute alla perdita di calore da parte del suolo per irraggiamento.

 

Il regime pluviometrico [“Caratterizzazione microclimatica del comprensorio idrotermale di Pejo (Trento)” studio e ricerca a cura di R. Gualtierotti, U. Solimene e M. Cristofolini – Università degli Studi di Milano – Cattedra di Idrologia Climatologia Medica – Scuola di Specializzazione in Idrologia, Climatologia e Talassoterapia]
La Val di Pejo è una località particolarmente protetta dagli afflussi di quelle masse d’aria umida che, provenienti da quadranti meridionali e quindi dall’area mediterranea, sono in grado di provocare precipitazioni abbondanti. In tale località l’ammontare delle precipitazioni è infatti piuttosto modesto ed inferiore a quello di località vicine, siano esse poste ad altitudine più elevata (e generalmente per questo più piovose o nevose) o più bassa: in questo caso l’orografia gioca un ruolo fondamentale e determinante. La Val di Pejo è caratterizzata da una stagione pluviometrica secca da dicembre a marzo con un minimo di precipitazioni in gennaio e un periodo pluviometrico con precipitazioni più abbondanti da aprile a novembre, periodo che presenta due massimi significativi a maggio e a novembre, mesi che precludono (come si è già visto per la temperatura) all’ingresso nell’estate e nell’inverno rispettivamente.

 

 

Guarda le Webcam della Val di Peio






PRENOTA LA TUA VACANZA!

Alloggio
Arrivo Partenza
Occupanti per alloggio
N° Adulti N° Bambini
 
 
Cerca
CALENDARIO EVENTI
AGOSTO 2017

L M M G V S D
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      


VIDEOGALLERY vedi tutti >


PHOTOGALLERY vedi tutte >


PUBBLICAZIONI vedi tutte >

magazine Val di Pejo estate 2017 Consulta e scarica il Magazine estivo della Val di...
Depliant Terme di Pejo Salute e benessere nel Parco Nazionale dello Stelv...
SEGUICI ANCHE SUI SOCIAL