Sezione in fase di definizione. I dettagli saranno disponibili a breve.
Partire a 3.000 metri d'altezza, immersi nel cuore del Gruppo Ortles-Cevedale, e lanciarsi a tutta velocità verso la valle. Muri ripidi, neve perfetta e cambi di pendenza che richiedono precisione assoluta: sulla pista Mite in Val di Pejo ogni curva va conquistata.
Il 14 e 15 marzo 2027, le stelle dello sci alpino e i migliori talenti emergenti della Coppa Europa femminile si affronteranno in due gare distinte su questo tracciato spettacolare e ad alta quota. Due sfide avvincenti in cui la vittoria non assegnerà solo il gradino più alto del podio: al termine di ciascuna giornata verrà infatti incoronata una nuova Queen of Vioz!
Grande agonismo, un panorama mozzafiato e il calore autentico della Val di Pejo renderanno questo weekend un appuntamento imperdibile della stagione.
Siete pronti a fare il tifo? Venite a scoprire dal vivo chi si aggiudicherà le due corone di Queen of Vioz!
Fin dagli anni Sessanta, Pejo è stato un punto di riferimento per il grande sci giovanile. Negli anni, la nascita della pista Val della Mite e la sinergia con gli Sci Club trentini hanno tracciato la strada verso l'agonismo internazionale, con l'organizzazione delle gare FIS di velocità e del Grand Prix Italia Dicoflor.
Oggi arriva il coronamento di questo percorso: l'esordio ufficiale in Coppa Europa.
Definito "un tracciato con un'anima", questo percorso ad alta quota garantisce una neve sempre perfetta e un mix unico di aderenza e cambi di ritmo.
Dettagli Tecnici del Tracciato:
Partenza: 2.960 m s.l.m.
Arrivo: 2.410 m s.l.m.
Dislivello: 550 m
Pendenza media: 30,55 %
Lunghezza: 1.883 m
Sezione in fase di definizione. I dettagli saranno disponibili a breve.
La skiarea di Pejo è la stazione turistica più antica della Val di Sole. La sua storia d'amore con lo sci e l'accoglienza affonda le radici oltre 70 anni fa, quando i primi rudimentali impianti di risalita e le storiche cestovie hanno iniziato a tracciare la via verso le vette, trasformando la valle in una delle destinazioni montane più autentiche del Trentino.
Il comprensorio si sviluppa sul versante meridionale del maestoso Monte Vioz, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, su un territorio intriso di fascino e memoria. Negli anni, il continuo ammodernamento degli impianti ha reso sempre più accessibili queste vette spettacolari, senza mai intaccarne il valore storico.
Proprio dove oggi salgono i moderni impianti verso quota 3.000 metri, sui Crozzi di Taviela, un tempo sorgeva lo storico Rifugio Mantova, avamposto bellico andato distrutto durante il primo conflitto mondiale. Poco sopra le piste, a 3.631 metri di altitudine, la Punta Linke custodisce ancora il museo della Grande Guerra più alto delle Alpi: uno straordinario scenario dove l'innovazione degli impianti e lo sci di alta quota incontrano la memoria della "Guerra Bianca".
Negli anni Pejo ha saputo rinnovarsi mantenendo un’anima autentica e adatta alle famiglie. L'unione tra memoria e tecnologia trova il suo simbolo nella funivia Pejo 3000, che collega le storiche terme di Pejo Fonti ai 3.000 metri del Monte Vioz, punto di partenza della celebre pista Val della Mite.
La skiarea offre 20 km di piste servite da impianti moderni e arricchite da accoglienti rifugi: dal Rifugio Scoiattolo (2.000 m) al Doss dei Gembri (2.315 m), fino al panoramico Rifugio Mythe a 3.000 metri, oltre ai locali a valle.
Pioniera della sostenibilità nel Parco Nazionale dello Stelvio, Pejo è stata la prima skiarea al mondo a eliminare la plastica monouso. Inserita nel circuito Skirama Dolomiti Adamello-Brenta (380 km di piste), è la meta ideale che unisce storia della Grande Guerra, sci d'alta quota, ecologia e benessere termale.
L’economia turistica della Val di Peio nasce negli anni Sessanta con la fondazione di Pejo Funivie nel 1967. Dopo i primi collegamenti verso Tarlenta e Doss dei Gembri, nel 1974 l'inaugurazione della prima seggiovia della Val della Mite ha aperto una nuova era per lo sci d'alta quota in Trentino.
Il tracciato originario era però esposto ai rigori della montagna, e il 30 gennaio 1986 un’imponente valanga distrusse completamente l'impianto. Questo evento segnò la comunità e aprì un lungo dibattito su come riprogettare l'accesso alla valle garantendo la massima sicurezza.
La svolta è arrivata il 15 gennaio 2011 con l'inaugurazione della funivia Pejo 3000. Realizzata su una linea protetta, sfrutta l'innovativa tecnologia Funifor: due cabine indipendenti da 100 posti e un sistema di soccorso mutuo che garantiscono piena stabilità anche con forti venti.
L'opera ha riaperto l'accesso ai 3.000 metri nel Parco Nazionale dello Stelvio, affiancata nel 2022 dal rinato Rifugio Mythe. Oggi l'impianto regala una spettacolare discesa di 8 chilometri che dalla pista Val della Mite porta fino ai 1.400 metri di Pejo Fonti.
Sezione in fase di definizione. I dettagli saranno disponibili a breve.
Sezione in fase di definizione. I dettagli saranno disponibili a breve.
Sezione in fase di definizione. I dettagli saranno disponibili a breve.